Tematica | Natura
Rispettiamo la natura
Quello della Natura è un mondo estremamente ricco e vario che, ad un primo sguardo, appare simile a un enorme caleidoscopio dove grazie alle combinazioni di piccoli pezzi di vetro colorato, è possibile creare e vedere sempre nuove forme e colori. Le specie animali e vegetali che popolano la Terra infatti sono moltissime ma, a differenza delle combinazioni di un caleidoscopio, il loro numero non è infinito e anzi, sta drammaticamente diminuendo.
La questione della protezione della natura costituisce al giorno d’oggi un aspetto di rilevanza assoluta per l’uomo. L’essere umano fino a oggi ha attinto dall’ambiente, dalla natura tutto quanto gli serviva per soddisfare i proprio bisogni. L'idea che l'ambiente avesse e ponesse dei limiti, e la cognizione che tutti gli esseri viventi fossero interdipendenti tra loro e con l'ambiente, non erano ancora emerse nella cultura umana. La stessa parola ecologia non fu coniata del resto (dal tedesco Ernst Haeckel) che dopo la metà dell'Ottocento, nel 1866. Non si ponevano né si intravedevano, insomma, problematiche ambientali di sorta. In fondo il mondo non poteva neppure ancor dirsi compiutamente esplorato, ed appariva anzi come un'illimitata terra di conquista per il mondo occidentale: che presumeva di poter e dover esportare ovunque, se del caso anche con la forza, la propria cultura e i propri modelli di vita. Prevalevano ancora visioni ottimistiche, incredibilmente ancor oggi dure a morire: piena fiducia nella scienza e tecnica viste con assoluto affidamento nelle loro presunte capacità di risolvere ogni problema, crescita illimitata per tutti, aspettative di un mondo più ricco, più moderno, più felice. Purtroppo non è così, il degrado ambientale che ha avuto una brusca accelerazione nel secondo dopoguerra del secolo scorso ha evidenziato che:
- Le risorse non sono illimitate e spesso non più riproducibili come il petrolio
- Le foreste e i boschi non ricrescono con la stessa velocità con cui l’uomo le taglia
- La qualità delle risorse idriche diminuisce riducendo la possibilità per uso potabile ma anche la vita degli ecosistemi che dipendono dall’acqua
- Le campagne diminuiscono per lasciare posto ad una frenetica quanto disordinata urbanizzazione
- Le sostanze inquinanti di raggiungono concentrazioni tali da mettere in pericolo la natura e la salute stessa degli ecosistemi.
Questi segnali di allarme sono stati colti dagli anni ’70 quando nasce, anche attraverso la spinta di un gruppo di intellettuali ed economisti che si sotto il nome di Club di Roma, la cosiddetta “questione ambientale”che mette in discussione un modello di sviluppo che non tiene in considerazione anche l’ambiente. Da allora si sono succedute a livello mondiali iniziative, conferenze (es. Conferenza di Stoccolma 1972, Conferenza di Rio 1992, Conferenza di Johannesburg 1992) e norme giuridiche. Nonostante vi siano stati alcuni passi in avanti nella protezione dell’ambiente sia dal punto di vista tecnologico (es. riduzione dell’inquinamento nei corsi d’acqua con la costruzione di depuratori, messa al bando di alcune sostanze tossiche come il DDT) che protezionistico con la nascita di numerose aree protette, purtroppo la madre terra è ancora minacciata dall’attività dell’uomo.
A farne le spese è soprattutto la biodiversità intesa come varietà della vita sulla terra. Il numero di specie di piante, animali e microrganismi, l'enorme diversità di geni di queste specie, i diversi ecosistemi del pianeta, come deserti, foreste pluviali e barriere coralline sono tutti parte di un unico sistema globale del pianeta. Conservazione e di adeguate strategie di sviluppo sostenibile tentano di riconoscere questo aspetto come parte integrante di qualsiasi approccio all’uso delle risorse naturali.
I problemi ambientali pur avendo una scala globale, basti pensare ai cambiamenti climatici, possono essere studiati e affrontati anche a livello locale recuperando la coscienza critica di ogni cittadino. Ciò che occorre è prendere atto di una situazione che non è più sostenibile, rafforzare e approfondire il bagaglio di conoscenze e fare di questi lo strumento principale per suggerire comportamenti corretti e sollecitare assunzioni di responsabilità in coloro che hanno potere di decisione.
Cosa possiamo fare?
Link utili riguardo questa tematica
Un articolo sui balconi verdi Orti per tutti e ovunque Come fare orto su un balcone Piccole regole per curare piante e fiori in modo eco-compatibile La campagna di Greenpeace per salvare le foreste dell'Amazzonia La campagna del WWF per le foreste del pianeta (in inglese) Un sito dedicato alla protezione delle foreste pluviali (in inglese) Le bio-fattorie didattiche Le giornate di puliamo il mondo di Legambiente La giornata delle Oasi del WWF La compagnia del giardinaggio parla di orti urbani Il giardino naturale di wikipedia Associazione con la passione del bosco Le oasi del WWF Camminare nel bosco come terapiaLe altre tematiche
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